Statuto

STATUTO DELL’ASSOCIAZIONE INTERCULTURALE TODO CAMBIA

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DEFINIZIONE E FINALITÀ

Art. 1
L’Associazione di Promozione Sociale TODO CAMBIA costituita ai sensi della L. 383/2000 in Milano, c/o Filef in Via Bellezza 16/A, è un centro di vita associativa, indipendente, apartitico e non confessionale, a carattere volontario, democratico e interculturale. È composta da cittadini/e immigrati/e – provenienti da qualsiasi regione del mondo – e da cittadini/e italiani/e, uniti da una comune convinzione antirazzista e
solidale. Non persegue finalità di lucro.

Art. 2
L’associazione TODO CAMBIA promuove l’aggregazione, l’autorganizzazione e l’iniziativa indipendente e creativa di cittadini e cittadine immigrati/e e italiani/e antirazzisti/e per la realizzazione di attività sociali, culturali, informative, formative, ricreative, di mutuo soccorso, di servizio e di auto-aiuto.
Le finalità dell’associazione TODO CAMBIA sono molteplici:
la conquista e la salvaguardia dei diritti umani, sociali, civili e politici per tutti/e, a cominciare da quello di cittadinanza e di libera circolazione. Lottare contro le politiche razziste e discriminatorie che considerano gli/le immigrati/e solo come mano d’opera a basso prezzo da sfruttare. Lottare contro ogni forma di razzismo e xenofobia da chiunque provenga. Lottare affinché i/le bambini/e immigrati/e non debbano essere costretti/e a soffrire in questo paese le violenze e le discriminazioni oggi esistenti, per offrire ai/alle bambini/e del mondo una società umana.
Aiutare a costruire una società interculturale e interetnica senza oppressione e sfruttamento, in cui si realizzino e si rispettino le diverse culture, in cui convivano in armonia, senza che ciascuna cultura perda la propria identità, ma in cui si crei un clima di curiosità e di interscambio attivo. Su questo basiamo il nostro spirito antirazzista e il nostro impegno sociale.
TODO CAMBIA si batte contro le ingiustizie socio-economiche, contro tutte le guerre e contro la
militarizzazione del mondo. È un’associazione aperta a chi desidera un mondo migliore, in cui tutti/e siano
valorizzati/e e possano svilupparsi come esseri umani. Riconosce la differenza di genere presente nell’umanità e la discriminazione e l’oppressione che vivono le donne. Per questo, lotta per sradicare ogni forma di oppressione e discriminazione e affermare la parità dei diritti e di opportunità tra uomo e donna.
L’Associazione TODO CAMBIA è costituita da persone provenienti da diverse parti del mondo; ciò rende possibile la relazione e lo scambio tra culture differenti, tra diversi modi di pensare e di vedere il mondo: insomma, una relazione interculturale. L’interculturalità costituisce una caratteristica particolare di TODO CAMBIA. Allo stesso tempo, questa caratteristica è una delle sfide che deve affrontare: è necessario favorire lo sviluppo di un’organizzazione multicolore, promuovendo l’ampio coinvolgimento di immigrati/e e italiani/e che all’interno dell’Associazione possano sviluppare le proprie capacità e qualità individuali,
valorizzando ciascun componente, favorendo la loro espressione come unica forma per far parte di questo nuovo mondo e, di conseguenza, per lottare per un mondo nuovo.
L’Associazione TODO CAMBIA si basa sul pluralismo e la trasparenza. A TODO CAMBIA
appartengono persone di diverse convinzioni religiose, filosofiche, politiche che vogliono un mondo migliore e si rispettino reciprocamente. Per questo siamo pluralisti. Nell’Associazione c’è libertà di pensiero e un dibattito permanente sui cambiamenti a cui aneliamo. Siamo TODO CAMBIA e per questo vogliamo CAMBIARE TUTTO.
L’Associazione TODO CAMBIA persegue l’unità e la collaborazione con altre associazioni e gruppi con obiettivi analoghi.
Le finalità dell’Associazione sono perseguite con vari strumenti: il contatto diretto nei luoghi di
incontro degli immigrati/e, la realizzazione di iniziative di sensibilizzazione e di manifestazioni pacifiche,
la distribuzione di materiale informativo, l’organizzazione di dibattiti, iniziative culturali e formative.
Per il raggiungimento dei suoi scopi sociali, TODO CAMBIA prevede la realizzazione di vari progetti
e attività: corsi di lingue e di alfabetizzazione, corsi professionali e formativi; servizi di assistenza legale,
burocratica, medica e psicologica; eventi e prodotti culturali (musicali, teatrali, video-cinematografici,
editoriali, artistici); iniziative ricreative e aggregative (feste, festival, rassegne, tornei sportivi, incontri
culinari); progetti di cooperazione e solidarietà internazionale; iniziative per la formazione di operatori
dell’interculturalità.
Per la realizzazione di questi ed altri progetti di natura affine, l’Associazione TODO CAMBIA potrà
avvalersi della collaborazione e del sostegno di altre associazioni, esperti e specialisti, organismi,
istituzioni pubbliche e private, italiane o internazionali, sulla base del rispetto dell’autonomia associativa edelle finalità sociali qui enunciate.
I SOCI
Art. 3
Il numero dei Soci è illimitato. Può diventare socio chiunque si riconosca nel presente statuto ed abbia
compiuto il diciottesimo anno di età; indipendentemente dalla propria appartenenza politica e religiosa,
sesso, cittadinanza, appartenenza etnica e professione.
I minori di anni diciotto possono assumere il titolo di socio solo previo consenso dei genitori e comunque
non godono del diritto di voto in assemblea.
Agli aspiranti soci sono richiesti l’accettazione dello statuto, il godimento di tutti i diritti civili e il
rispetto della civile convivenza.
Art. 4
Gli aspiranti soci devono presentare domanda al Consiglio Direttivo, menzionando il proprio nome,
cognome, indirizzo, luogo e data di nascita unitamente all’attestazione di accettare ed attenersi allo statuto,
al regolamento interno e alle deliberazioni degli organi sociali.
Art. 5
Entro 30 giorni dalla presentazione, salvo parere contrario del Consiglio Direttivo, che dovrà esprimerne i
motivi, la qualifica di socio diverrà effettiva e, previo il pagamento della quota sociale, al nuovo socio
verrà consegnata la tessera sociale ed il nominativo verrà annotato nel libro dei soci. E’ fatto espresso
divieto di associare temporaneamente.
Nel caso in cui la domanda venga respinta, l’interessato potrà presentare ricorso, sul quale si pronuncerà in
via definitiva l’assemblea dei soci alla sua prima convocazione ordinaria.
Art. 6
I soci hanno diritto a:
– frequentare i locali dell’Associazione e partecipare a tutte le iniziative e alle manifestazioni promosse
dall’Associazione. Ciò vale anche per i familiari dei soci, purché conviventi e purché si attengano al
rispetto dello statuto e posseggano i requisiti necessari ai soci, sotto la responsabilità del socio loro
familiare;
– a riunirsi in assemblea per discutere e votare sulle questioni riguardanti l’Associazione;
– ad eleggere ed essere eletti membri degli organismi dirigenti.
Hanno diritto di voto in assemblea i soci che abbiano rinnovato la tessera almeno cinque giorni prima dello
svolgimento della stessa.
Art. 7
Il socio è tenuto al pagamento della quota sociale, al rispetto dello statuto e del Regolamento interno, ad
osservare le delibere degli organi sociali, nonché a mantenere irreprensibile condotta civile e morale nella
vita dell’Associazione, nel rispetto delle diversità presenti in essa.
Le somme versate per le quote sociali non sono rimborsabili né trasferibili.
Art. 8
La qualifica di socio si perde per:
– decesso;
– mancato pagamento della quota sociale;
– espulsione o radiazione;
– dimissioni, che devono essere presentate per iscritto al Consiglio Direttivo.
Art. 9
Il Consiglio Direttivo ha la facoltà di intraprendere azione disciplinare nei confronti del socio, mediante (a
seconda dei casi) il richiamo scritto, la sospensione temporanea o l’espulsione o radiazione per i seguenti
motivi:
– inosservanza delle disposizioni dello statuto, di eventuali regolamenti o delle deliberazioni degli organi
sociali;
– denigrazione dell’Associazione, dei suoi organi sociali, dei suoi soci;
– l’attentare in qualche modo al buon andamento dell’Associazione, ostacolandone lo sviluppo e
perseguendone lo scioglimento;- il commettere o provocare gravi disordini durante le assemblee;
– l’appropriazione indebita dei fondi sociali, atti, documenti od altro di proprietà dell’Associazione;
– l’arrecare in qualunque modo danni morali o materiali all’Associazione, ai locali ed alle attrezzature di sua
pertinenza. In caso di dolo, il danno dovrà essere risarcito.
Art. 10
Contro ogni provvedimento di sospensione, espulsione o radiazione, è ammesso il ricorso entro trenta
giorni, sul quale decide in via definitiva la prima assemblea dei soci.
PATRIMONIO SOCIALE E RENDICONTO
Art. 11
Il patrimonio sociale dell’Associazione è indivisibile ed è costituito da:
– beni mobili ed immobili di proprietà dell’Associazione;
– contributi, erogazioni e lasciti diversi;
– fondo di riserva.
Art. 12
Il rendiconto comprende l’esercizio sociale dal 1 gennaio al 31 dicembre di ogni anno e deve essere
presentato all’assemblea dei soci entro il 30 Aprile successivo.
Ulteriore deroga può essere prevista in caso di comprovata necessità o impedimento.
Art. 13
Il rendiconto dovrà essere composto da un prospetto illustrativo della situazione economica relativa
all’esercizio sociale e da un documento che illustri e riassuma la situazione finanziaria dell’Associazione
con particolare riferimento allo stato del fondo di riserva. L’utilizzo di tale fondo di riserva è vincolato alla
decisione dell’assemblea dei soci. È fatto divieto all’Associazione di distribuire in forma diretta o indiretta
gli utili e gli avanzi di gestione.
Il residuo attivo sarà devoluto in parte come fondo di riserva e il rimanente sarà tenuto a disposizione per
iniziative e/o per nuovi impianti o attrezzature previste dallo statuto.
L’ASSEMBLEA E IL CONSIGLIO DIRETTIVO
Art. 14
L’assemblea dei soci è il massimo organo decisionale dell’Associazione.
Partecipano all’assemblea, tutti i soci che alla data di convocazione dell’assemblea stessa siano in regola
con il pagamento della quota sociale.
L’assemblea può essere ordinaria o straordinaria, e viene convocata a cura del Consiglio Direttivo tramite
avviso scritto, contenente la data e l’ora di prima convocazione e seconda convocazione e l’ordine del
giorno, da inviare ad ogni socio almeno 15 giorni prima.
Art. 15
L’assemblea, sia ordinaria che straordinaria, è regolarmente costituita alla presenza della metà più uno dei
soci con diritto di voto, e delibera a maggioranza assoluta dei voti di questi ultimi.
In seconda convocazione, invece, l’assemblea è regolarmente costituita qualunque sia il numero degli
intervenuti, e delibera sulle questioni poste all’ordine del giorno, salvo le eccezioni di cui all’Art. 16.
Non sono ammesse deleghe nelle assemblee e nelle elezioni.
Art. 16
Per deliberare sulle modifiche da apportare allo Statuto o al Regolamento, proposte dal Consiglio Direttivo
o da almeno un quinto dei soci, è indispensabile la presenza di almeno il 50% dei soci con diritto di voto
ed il voto favorevole di almeno tre quinti dei partecipanti.
Per delibere riguardanti lo scioglimento o la liquidazione dell’Associazione, valgono le norme di cui
all’Art. 31
Art. 17
L’assemblea è presieduta da un presidente e da un segretario eletti in seno alla stessa.
Le votazioni possono avvenire per alzata di mano o a scrutinio segreto quando ne faccia richiesta un decimo dei soci presenti con diritto di voto.
L’assemblea:
– nomina gli scrutatori;
– decide in ordine all’apertura e alla chiusura delle urne.
Le deliberazioni dovranno essere verbalizzate indicando, per le elezioni il numero dei votanti, il numero
delle schede valide, nulle e bianche, ed i voti ottenuti dai soci.
Art. 18
L’assemblea ordinaria viene convocata una volta all’anno nel periodo che va dal 1 Gennaio al 30 Aprile.
Essa, nei termini di cui all’ultimo comma dell’art. 6:
– approvare il rendiconto economico e finanziario
– approvare le linee generali del programma di attività ed il relativo documento economico di previsione;
– eleggere gli organismi direttivi (Consiglio Direttivo, collegio dei sindaci revisori, collegio dei probiviri o
dei Garanti) alla fine del mandato o in seguito alle dimissioni degli stessi, votando a scrutinio segreto la
preferenza a nominativi, scelti tra i soci, fino ad un numero uguale a quello dei componenti per ciascun
organismo. In caso di parità di voti all’ultimo posto utile, sarà eletto il socio con la maggiore anzianità di
iscrizione all’Associazione.
– nel caso di cui sopra, eleggere una commissione elettorale composta da almeno tre membri, che controlli
lo svolgimento delle elezioni e firmi gli scrutini.
– deliberare su tutte le questioni attinenti la gestione sociale.
Art. 19
L’assemblea straordinaria viene convocata tutte le volte che il Consiglio Direttivo lo reputi necessario e
ogni qual volta ne faccia richiesta motivata il collegio dei Sindaci revisori o almeno un quinto dei soci
aventi diritto di voto.
L’assemblea dovrà aver luogo entro venti giorni dalla data in cui viene richiesta.
Art. 20
Delle deliberazioni assembleari dovrà essere fatto relativo verbale da annotare sul relativo registro a cura del
Presidente e del Segretario d’Assemblea e lì resterà a disposizione dei soci unitamente agli eventuali
documenti allegati. Copia dei verbali sarà inoltre esposta presso la sede sociale dell’Associazione.
GLI ORGANISMI DIRIGENTI
Art. 21
Il Consiglio Direttivo viene eletto dall’assemblea dei soci e dura in carica un anno. E’ composto da un
minimo di cinque membri. Tutti i consiglieri sono rieleggibili.
Art. 22
Il Consiglio Direttivo nell’ambito delle proprie funzioni può avvalersi, per compiti operativi o di
consulenza, di commissioni di lavoro da esso nominate, nonché dell’attività prevalentemente volontaria di
cittadini soci e non soci, in grado, per competenze specifiche, di contribuire alla realizzazione di specifici
programmi.
Art. 23
Il Consiglio Direttivo elegge al suo interno:
– il Presidente: ha la rappresentanza legale dell’Associazione ed è il responsabile di ogni attività dello
stesso. Convoca e presiede il consiglio. Al Presidente sono conferiti i poteri di rappresentanza Art. 36 – 2°
comma del Codice Civile.
– il Segretario: cura ogni aspetto amministrativo dell’Associazione; redige i verbali delle sedute del
Consiglio e li firma con il Presidente; presiede il Consiglio in assenza del Presidente.
Il Consiglio può inoltre distribuire fra i suoi componenti altre funzioni attinenti a specifiche esigenze legate
alle attività dell’Associazione.
Art. 24
Compiti del Consiglio Direttivo sono:
– eseguire le delibere dell’assemblea
– formulare i programmi di attività sociale sulla base delle linee approvate dall’Assemblea e del relativo documento economico di previsione.
– predisporre il rendiconto economico e finanziario consuntivo.
– deliberare circa l’ammissione dei Soci
– deliberare circa le azioni disciplinari nei confronti dei Soci
– stipulare tutti gli atti e i contratti inerenti le attività sociali
– curare la gestione di tutti i beni mobili e immobili di proprietà dell’Associazione o ad esso affidati
– decidere le modalità di partecipazione dell’Associazione alle attività organizzate da altre Associazioni ed
Enti, e viceversa, se compatibili con i principi ispiratori del presente Statuto
Art. 25
Il Consiglio Direttivo si riunisce di norma una volta al mese, in un giorno prestabilito senza necessità di
ulteriore avviso, e straordinariamente quando ne facciano richiesta almeno tre Consiglieri, o su
convocazione del Presidente.
Le sedute sono valide quando vi intervenga la maggioranza dei Consiglieri, e le delibere sono approvate a
maggioranza assoluta di voti dei presenti.
Le votazioni normalmente sono palesi, possono essere a scrutinio segreto quando ciò sia richiesto anche da
un solo Consigliere. La parità di voti comporta la reiezione della proposta.
Delle deliberazioni del Consiglio Direttivo va redatto verbale da annotare sul relativo registro a cura del
Presidente e del Segretario e tale registro va tenuto a disposizione dei soci.
Art. 26
I Consiglieri sono tenuti a partecipare attivamente a tutte le riunioni, sia ordinarie che straordinarie. Il
Consigliere, che ingiustificatamente non si presenta a tre riunioni consecutive, decade.
Decade comunque il Consigliere dopo sei mesi di assenza dai lavori del Consiglio.
Il Consigliere decaduto o dimissionario è sostituito, ove esista, dal Socio risultato primo escluso
all’elezione del Consiglio; diversamente, a discrezione del Consiglio.
La quota massima di sostituzioni è fissata in un terzo dei componenti originari; dopo tale soglia, il
Consiglio Direttivo decade.
Il Consiglio Direttivo può dimettersi quando ciò sia deliberato dai 2/3 dei Consiglieri.
Il Consiglio decaduto o dimissionario è tenuto a convocare l’assemblea indicendo nuove elezioni entro
trenta giorni.

Art. 27
Il Collegio dei Probiviri o Garanti è composto da tre membri o comunque da un numero dispari di
componenti diversi da uno. Viene chiamato a giudicare su eventuali divergenze o questioni nate all’interno
dell’Associazione, sulle violazioni dello Statuto e del regolamento e sull’inosservanza delle delibere.
Può deliberare l’espulsione dei soci deferiti al collegio, ai sensi dell’art. 9.
Il Collegio decide a maggioranza assoluta dei suoi membri, riunendosi ogni qual volta le condizioni lo
rendano necessario.

Art. 28
Il collegio dei Sindaci revisori è composto da tre membri. Ha il compito di controllare tutta l’attività
amministrativa e finanziaria dell’Associazione.
Relaziona al Consiglio Direttivo e all’assemblea.
Si riunisce ordinariamente tre volte l’anno (ogni quattro mesi), e straordinariamente ogni qual volta ne
faccia richiesta motivata uno dei suoi membri o il Consiglio Direttivo.

Art. 29
I sindaci revisori ed i membri del Collegio dei garanti hanno diritto di assistere alle sedute del Consiglio
Direttivo, con voto consultivo.

Art. 30
Le cariche di consigliere, sindaco revisore e membro del Collegio dei Garanti sono incompatibili fra di
loro. Per questi ruoli sono previsti solo il rimborso delle spese sostenute per l’espletamento delle funzioni
esercitate per conto dell’Associazione.SCIOGLIMENTO DELL’ASSOCIAZIONE.

Art. 31
La decisione motivata di scioglimento dell’Associazione deve essere presa da almeno i quattro quinti dei
soci aventi diritto al voto, in un’assemblea valida alla presenza della maggioranza assoluta dei medesimi.
L’assemblea stessa decide sulla devoluzione del patrimonio residuo, dedotte le eventuali passività,
esclusivamente per uno o più scopi stabiliti dal presente Statuto, e comunque ad altra Associazione con
finalità analoghe o ai fini di pubblica utilità, procedendo alla nomina di uno o più liquidatori scegliendoli
preferibilmente tra i soci.
DISPOSIZIONI FINALI
Art. 32
Per quanto non previsto dallo Statuto o dal regolamento interno, decide l’assemblea ai sensi del Codice
Civile delle leggi vigenti.

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